Museo dedicato a Leonardo Da Vinci

Da Vinci a Galatone

Le meraviglie di Leonardo

Catapulte, carri da guerra, meccanismi per il volo, icosaedri, odometri, macchine idrauliche. Nel cuore del Salento, nelle sale del Palazzo Marchesale di Galatone, il genio visionario e ingegneristico del maestro rinascimentale prende vita grazie alle incredibili costruzioni realizzate da Giuseppe Manisco basate sugli studi di Leonardo, e raccolte in un museo unico nel suo genere.

Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande. E’ una vertigine ad accogliere il visitatore che varca la soglia del palazzo marchesale Belmonte Pignatelli di Galatone, dove trova dimora il Museo delle Macchine di Leonardo da Vinci, e dove è possibile ammirare sia un minuscolo cannocchiale, lungo poco più di 7 centimetri per un diametro di 48 millimetri, sia una balestra gigante dotata di un arco di 24 metri. Due esempi, estremi, di una collezione che vanta circa 140 macchine straordinarie, pro-gettate nel Quattrocento dall’incredibile ingegno di Leonardo da Vinci, e realizzate, circa 500 anni dopo, da Giuseppe Manisco.

Il percorso che ha portato l’ingegnere salentino a cimentarsi con uno dei più grandi geni dell’umanità inizia quasi per caso, da un regalo ricevuto da un amico, ossia un libro sulle macchine leonardiane. Non fu amore a prima vista, ma una passione che crebbe giorno dopo giorno. Tanto da portare il capoturno che gestiva le linee elettriche dell’Enel a studiare da fabbro e falegname, e a costruire, all’interno della sua casa, la prima macchina: una grande catapulta. Man mano che aumentava il numero delle costruzioni, però, diminuiva lo spazio “vitale”. E’ così che tutte quelle macchine hanno dovuto, e potuto, abbandonare le mura domestiche per offrirsi allo sguardo del pubblico, in tutto il loro splendore, e dar vita a un museo dove, usando le parole di Vittorio Sgarbi, “Leonardo ritrova se stesso”.

Superando l’ingresso del palazzo, si attraversa una sala con una macchina idraulica, una delle prime costruite, attraverso la quale Leonardo immaginava di poter realizzare il moto perpetuo. Passando oltre, il visitatore è accolto in una seconda sala, molto più grande, dove è possibile osservare due carri falcianti, lunghi oltre quattro metri e alti un metro e settanta: in tempo di guerra Leonardo progettava diverse armi, come questi barrocci trainati da cavalli, capaci di azionare meccanismi che, ruotando, impattavano violentemente su uomini e strutture. Proseguendo nel tour si incontrano i poliedri: un icosaedro, una stella a venti punte a base triangolare (un esemplare di questa, con le braccia lunghe 6 metri, costruito da Manisco, è in esposizione per tutto il mese di gennaio in piazza San Francesco, a Melissano).

In tanti congegni “aleggia” poi l’idea di librarsi nell’aria, una sfida praticamente impossibile da vincere per Leonardo, sogno proibito di moltissimi uomini dell’epoca. Il museo ospita la prima macchina del volo: lunga due metri e mezzo, dotata di un meccanismo che consente a un’ala di muoversi leggera come una piuma; e poi l’ornitottero, un aeromobile a superficie alare lungo circa 8 metri che appeso al soffitto sovrasta i visitatori. L’ultima sala è quella più “bellicosa”, con macchine da guerra, cannoni e mitragliatrici. Qui spiccano una mitragliera a 33 scoppietti, in grado di sparare 11 colpi contemporaneamente o in rapida successione; una sorta di antico contachilometri, un odometro con ruote del diametro di un metro e sessanta che, ogni 300 giri, lascia cadere un peso in un contenitore, a segnare un miglio percorso. E infine una delle nuove costruzioni, un carro armato a 36 cannoni, per 9 metri di lunghezza, che verrà presentato proprio a gennaio.

Sono davvero tantissimi i mirabolanti apparecchi e dispositivi tra i quali perdersi, tutti corredati da schede esplicative con il disegno originale di Leonardo e il riferimento al codice da cui è tratto. Un vero e proprio tuffo in un altro mondo, fatto di ingegno e pura sperimentazione, tra incubi di conflitti e sogni di voli.

Il museo è ospitato nel palazzo marchesale Belmonte Pignatelli di Galatone in piazza SS. Crocifisso.
Le visite sono gestite dall’associazione CREATTIVAmens.
Il museo è momentaneamente chiuso per via delle norme anti Covid.
In futuro sarà possibile accedervi mercoledì e sabato dalle 16.30 alle 19.30;
domenica e festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30.
Biglietti: 5 euro, ridotto 3 euro.
Info: creattivamens@gmail.com – 389 5819972.

quiSalento, Gennaio 2021, p. 16 – 17

Vieni a scoprire anche tu le meraviglie di Leonardo Da Vinci a Galatone: prenota il tuo soggiorno in Salento